I TANTI VOLTI DEI PEGGIORI...

I TANTI VOLTI DEI PEGGIORI...

Una coppia sgangherata di fratelli, falliti e perdigiorno, che, in una Napoli periferica e metropolitana, cercano di garantire un futuro alla sorella minorenne un po’ hi-tech un po’ “difficile”.
No, riproviamo. Una coppia di giustizieri per caso, non veramente eroi in quanto non disinteressanti ma nemmeno “cattivi” in quanto ancora capaci di commuoversi davanti a un padre che porta la figlia a scuola e…
No, riproviamo. Tre fratelli abbandonati dalla madre, seguiti da una assistente sociale, in una Napoli dove il lavoro è in mano al caporalato o alla precarietà di improbabili uffici statali…
Uff, difficile definire questo film: eppure, apparentemente, è un film di genere, che strizza l’occhio al cinema americano, al fumetto e alla narrazione popolare delle periferie urbane.
Lasciamo stare la storia e diciamo allora perché questo film ci è piaciuto: intanto ci si diverte, per le situazioni e le battute, con una comicità che strizza l’occhio alla tradizione classica, con una coppia di “complementari” (Lino Guanciale e Vincenzo Altieri), un po’ Starcky&Hutch un po’ Stanlio e Ollio (cit.), una ragazzina più smaliziata e geniale dei due fratelli maggiori messi insieme, un irresistibile impiegato pubblico (Francesco Paolantoni) che si balocca con i lego, etc.
I due fratelli, per sbarcare il lunario, e su input della sorellina, mago dei social network, decidono di fare i “giustizieri” su commissione. Ma, anche qui, il lato della vicenda è parodistico e paradossale: non devono uccidere, rubare o malmenare, ma solo “sputtanare” le loro vittime e metterle alla berlina su Twitter. Ancora risate quindi, ma senza rinunciare a descrivere gli aspetti negativi della Napoli modernissima e verosimile in cui si muovono (il traffico esasperante, il caporalato, il connubio affari-criminialità, etc.). Attireranno le attenzioni di un commissario di polizia che combatte una lotta impari col malaffare (un Biagio Izzo sorprendente nell’unico ruolo veramente drammatico della storia) e anche del malaffare stessso.
Ma sarebbe un peccato aggiungere altro: acquistate il DVD e guardatelo!!!

 

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