Prima di scegliere la scuola di recitazione

Prima di scegliere la scuola di recitazione

Lino racconta in chiave ironica come ha scelto la scuola di recitazione che ha determinato il suo futuro professionale e, forse, anche personale.

 

Quando mi domandavo quale scuola fare, chiesi a mia nonna, nonna Merolli:

“Ah no’, la scuola più importante qual è?”

“E’ la scola de Gasma, de Manfredi, so nati tutti lá, l’Accademia.”

Faccio delle ricerche, vedo che la scuola era la Silvio D’Amico e me chiedo:

“ Ma n’do sta?”

Era in Piazza Verdi al Parioli.

Mia nonna mi accompagna a fare il sopralluogo. Piamo er 105, ma sbajamo, perché mia nonna dice:

“L’Accademia è quella di sicuro, guarda che bella”.

Un palazzone grande. Giorni dopo vado a fare il provino, scendo, entro dentro a questo palazzone, faccio due passi e sento da dietro:

“Oh n’do vai?”

Me vorto, era er portiere, je dico:

“Devo fare il provino!”

” A Nando ecchene n’artro, l’Accademia non é questa, questo è il Poligrafico dello Stato”.

” Ma l’Accademia qual è?”

“L’accademia é quella”.

Era una villetta in stile liberty molto carina, ma decisamente più piccola che stava a piazza Verdi.

“La ringrazio”

“In bocca al lupo”.

Poi sono entrato e l’inquietante era dentro, perché da fuori era una villetta normale, invece dentro c’erano i busti di Gasman, Manfredi, le foto, tutte ste capoccione e capivi bene che eri entrato in un posto che dovevi dimostrare di poter fare questo lavoro e poi le cose sono andate bene.”

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