ISTRUZIONI PER NON MORIRE IN PACE

ISTRUZIONI PER NON MORIRE IN PACE

Istruzioni per Non Morire in Pace è il primo spettacolo grazie al quale ho conosciuto la compagnia Ert, la compagnia dei Carissimi Padri, la compagnia con cui Lino lavora da moltissimi anni.
Avevo visto dei video su YouTube relativi a loro precedenti lavori oltre a tutta la sponsorizzazione sui social riguardo alla nuova realizzazione che si prospettava piuttosto corposa: si trattava, infatti, di un trittico per un totale di 9 ore di spettacolo suddiviso in 3 capitoli da 3 ore ciascuno. Capitoli che, fortunatamente, erano autonomi e quindi comprensibili e godibili anche da chi, come me,  non avrebbe avuto l’opportunità di vederli  tutti.

Giunta davanti al Teatro della Pergola di Firenze ero molto intimidita perché ero sola e non conoscevo nessuno ma in me ferveva un tale mix di adrenalina e concentrazione che mi ha consentito di non perdere alcun dettaglio.

Ho assistito a RIVOLUZIONI, uno spettacolo che ha riempito i miei occhi e le mie orecchie ben al di sopra di ogni aspettativa.

 

Spente le luci in platea, sipario… 3 ore vissute tutte di un fiato!!! Neanche un sospiro degli attori era lasciato al caso!!!
Siamo stati catapultati negli anni antecedenti allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, in un mondo “dorato” che stava costruendo la sua distruzione, una storia di inizio ‘900 tremendamente attuale. I dialoghi erano veloci, ininterrotti  e si passava repentinamente da un tema all’altro; ciò mi ha fatto, ahimè, perdere qualche passaggio della trama, ma non ha influito in alcun modo sulla mia attenzione.

Fondamentale è stata la chiave grottesca conferita alla rappresentazione, poiché la risata ha permesso di esaltare gli estremi, di seguire a pieno e di non perdere il filo nonché di poter raffigurare, nell’unico modo possibile, tutta l’atrocità di ciò che si portava in scena.

“Si ride per processo logico e si piange per processo emotivo” (Lino Guanciale)

Grazie a Lino e grazie a degli attori strepitosi ISTRUZIONI PER NON MORIRE IN PACE è rimasto marchiato a fuoco nella mia memoria.

IL PRIMO SPETTACOLO ERT NON SI SCORDA MAI!

 

Un ringraziamento particolare a Fabiana Privitera per il reportage fotografico.

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