Il Teatro Sociale

Il Teatro Sociale

Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti,
quando non si preoccupava di educarci.
Ci si forma sugli scarti di saggezza.
(Umberto Eco)

 

Con questa citazione inizia un’interessante intervista ad Alessandro Gassmann che, nel raccontare il lato sconosciuto della vita professionale di suo padre, ricorda anche il suo impegno civile.
Diede vita, infatti, a quello che in epoca più recente sarebbe stato chiamato il “Teatro Sociale”.
Con un gruppo di amici e colleghi metteva in scena, nelle piazze delle periferie degradate, i grandi classici chiedendo il pagamento di un contributo irrisorio che ora corrisponderebbe a circa 2/3 euro.

Lo ricordiamo in questo blog per vari motivi.

Lino è convinto sostenitore del contrasto del degrado delle periferie attraverso la diffusione della cultura teatrale.

Da diversi anni, inoltre, in collaborazione con Claudio Longhi ed Emilia Romagna Teatro, ha iniziato una sperimentazione che si prefigge come ambizioso obiettivo quello di realizzare un “Teatro partecipato” nel quale il pubblico viene dapprima preparato dagli artisti e successivamente invitato a intrvenire attivamente alla messa in scena di un’opera.

E infine…non possiamo non ricordare che la nonna di Lino gli aveva consigliato di frequentare l’Accademia Silvio D’Amico perché era la “scola de Gassma”, scuola che gli ha conferito proprio il premio Gassmann.

 

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