La classe operaia va in paradiso – Fausto Amodei - Il Tarlo

La classe operaia va in paradiso – Fausto Amodei - Il Tarlo

Si sa com’è la vita: ormai giunto al traguardo
per i trascorsi affanni il nostro tarlo crepò d’infarto.

Sulla sua tomba è scritto:

PER L’IDEALE NOBILE
DI DIVORARSI TUTTO QUANTO UN MOBILE
CHIARO MONITO
PER I POSTERI
QUESTO TARLO
VISSE
E
MORI’.

 

In una vecchia casa, piena di cianfrusaglie,
di storici cimeli, pezzi autentici e anticaglie
c’era una volta un tarlo di discendenza nobile
che cominciò a mangiare un vecchio mobile.
Avanzare con i denti
per avere da mangiare
e mangiare a due palmenti
per avanzare.
Il proverbio che il lavoro
ti nobilita, nel farlo,
non riguarda solo l’uomo
ma pure il tarlo.

Il tarlo, in breve tempo, grazie alla sua ambizione
riuscì ad accelerare il ritmo di produzione:
andando sempre avanti, senza voltarsi indietro
riuscì così a avanzar di qualche metro.
Farsi strada con i denti
per mangiare, mal che vada,
e mangiare a due palmenti
per farsi strada.
Quel che resta dietro a noi
non importa che si perda:
ci si accorge, prima o poi
ch’è solo merda.

Per legge di mercato, assunse poi, per via,
un certo personale con contratto di mezzadria:
di quel che era scavato, grazie al lavoro altrui
una metà se la mangiava lui.
Avanzare, per mangiare
qualche piccolo boccone,
che dia forza di scavare
per il padrone.
L’altra parte del raccolto
ch’è mangiato dal signore
prende il nome di “maltolto”
o plusvalore.

Poi, col passar degli anni, venne la concorrenza
da parte d’altri tarli, colla stessa intraprendenza:
il tarlo proprietario ristrutturò i salari
e organizzò dei turni straordinari.
Lavorare a perdifiato,
accorciare ancora i tempi
perché aumenti il fatturato
e i dividendi.
Ci si accorse poi ch’è bene
anziché restare soli,
dar d’accordo tutti insieme
dei monopoli.

 

 

 

Simone Tangolo

Aspettando... La classe operaia va in paradiso

#produzioniERTLA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISOAspettando il debutto... Indagine su un attore al di fuori delle proveStudio su Fausto Amodei (Simone Tangolo)Scoprite di più: http://bit.ly/2lS88oacon Teatro Storchi / Teatro delle Passioni Teatro Arena del Sole Bologna Teatro "Alessandro Bonci" #UnTeatroSenzaMura #LaClasseOperaiaVaInParadiso

Pubblicato da ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione su lunedì 22 gennaio 2018

 

Fausto Amodei – Il tarlo – Cantacronache 3

Fausto Amodei

Cantautore e studioso di musica popolare, Fausto Amodei nasce a Torino dove fin da giovane milita nel movimento laico di sinistra Unità Popolare, organizzato intorno a Ferruccio Parri. Laureatosi in Architettura, scopre alla fine degli anni Cinquanta il repertorio dello chansonnier francese Georges Brassens, da lui in parte tradotto in dialetto piemontese. Con Michele Straniero, Giorgio De Maria, Emilio Jona, Sergio Liberovici e altri musicisti e letterati, fonda il movimento dei Cantacronache nel 1958. Durante gli anni sessanta continua a incidere sue canzoni, o rielaborazioni di canti popolari con il Nuovo Canzoniere Italiano, per i Dischi del Sole. Nel 1975 riceve il Premio Tenco insieme a Vinicius de Moraes, Umberto Bindi, Fabrizio De André, Enzo Jannacci e Francesco Guccini. Negli ultimi anni si è defilato da concerti e rassegne pur continuando ad alimentare il suo interesse per la canzone d’autore.

(Riccardo Venturi)

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